domenica 20 gennaio 2013

L'anticrimine non può andarsene


Sento il dovere di portare avanti fino in fondo alcune rivendicazioni essenziali. Non solo chiediamo che il nucleo anticrimine rimanga dov'è, ma abbiamo motivo di credere che si debba dare ascolto a tutte le forze politiche della città che hanno chiesto l'elevazione a rango di Compagnia l'attuale tenenza dei carabinieri, e la possibilità di istituire un commissariato di pubblica sicurezza a Rosarno. Grazie alla straordinaria attenzione della magistratura e all'enorme spiegamento di forze dell'ordine, i crimini sono in calo e non si sono verificati fatti di sangue. In un momento in cui gli altri comuni sono alle prese con gravi intimidazioni, segnali forti da parte della criminalità, a Rosarno, grazie al lavoro delle forze dell'ordine, ci sono miglioramenti. Non vorremmo che tutto questo lavoro andasse perduto. Rimaniamo perplessi dal fatto che ci sono fattori economici importanti alla base di questa decisione. L'immobile ha un contratto in scadenza nel 2015. Coinvolgeremo tutti i gruppi consiliari per dare un segnale forte e per chiedere provvedimenti importanti per l'ordine pubblico.

1 commento:

Mario Conidi ha detto...

Lo Stato e la mafia sono due poteri che occupano lo stesso territorio.O si fanno la guerra, o si mettono d'accordo! Lei, Gentile Signora Elisabetta Tripodi, ha scelto la prima. Complimenti!