venerdì 18 novembre 2011

Inaugurazione nuovi locali Guardia Medica


Risoluzione di un problema che si trascinava da oltre un anno grazie alla disponibilità dell’Amministrazione Comunale che ha concesso in comodato gratuito i locali all’ASP.
Si tratta di un immobile nuovo, ubicato nella piazza Paolo Orsi, posto al piano terra e riadattato dall’amministrazione secondo quanto richiesto dall’ASP. Sinergie possibile tra le istituzioni, vista l’importanza che il diritto alla salute riveste per i cittadini, ed il problema dei locali mancanti atavico per Rosarno.
Le legittime istanze dei cittadini hanno trovato ascolto. Un altro tassello messo a segno da questa amministrazione che guarda con un occhio di riguardo ai problemi seri dei cittadini, che pagano sulla propria pelle la crisi della sanità in Calabria.

mercoledì 16 novembre 2011

ROSARNO SCEGLIE ePart

La Giunta del Comune di Rosarno, guidata da Elisabetta Tripodi, ha scelto ePart di Posytron per la gestione della manutenzione urbana e per permettere ai rosarnesi una effettiva partecipazione attiva alla vita della città. Infatti, come dice la delibera, l'applicazione permetterà al Comune «di gestire, smistare e monitorare le segnalazioni dei cittadini, informandoli dell'avanzamento delle attività, favorendo la partecipazione dei cittadini stessi all'attività amministrativa e l'efficienza nella gestione delle procedure». Un'iniziativa, quella della giunta rosarnese, che oltre che dimostrare una grande sensibilità verso un modo moderno di intendere la gestione della cosa pubblica, è in linea con le determinazioni della Commissione Europea che vogliono un sempre più attivo coinvolgimento dei cittadini nelle gestione del loro territorio.

lunedì 17 ottobre 2011

ROSARNO - SINDACO ELISABETTA TRIPODI: 1' Forum nazionale delle amministratrici democratiche

ROSARNO - SINDACO ELISABETTA TRIPODI: 1' Forum nazionale delle amministratrici democratiche

1' Forum nazionale delle amministratrici democratiche

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21 e 22 Ottobre 2011 Orvieto - Palazzo dei Congressi
 1° FORUM NAZIONALE DELLE AMMINISTRATRICI DEMOCRATICHE
Programma: 
Venerdì 21 Ottobre 15.00: Registrazione partecipanti 15.30: Saluti di: Lamberto BOTTINI, Segretario PD Umbria - Anna ASCANI, Portavoce Democratiche Umbria - 16.30: Apertura dei lavori: Roberta AGOSTINI, Portavoce Democratiche PD Nazionale; 17.00: UNA MANOVRA INGIUSTA: GLI EFFETTI DELLA CRISI SUGLI ENTI LOCALI Verso la manifestazione del 5 Novembre Rosy BINDI, Presidente del Partito Democratico - Monica CIRINNA’, Presidente Commissione delle elette Comune di Roma - Paola DE VIVO, Docente di Sociologia dell’Amministrazione presso l’ Università degli Studi di Napoli “Federico II” - Sonia MASINI, Presidente della Provincia di Reggio Emilia - Amalia NEIROTTI, responsabile Pari Opportunità - ANCI nazionale, Presidente ANCI Piemonte - Carmela ROZZA, Capogruppo PD Comune di Milano - Marina SERENI, Vice Presidente del Partito Democratico - Stella TARGETTI, Vicepresidente Regione Toscana - Elisabetta TRIPODI, Sindaco di Rosarno (RC) - Livia TURCO, Responsabile nazionale Immigrazione PD, membro Commissione Affari Sociali Camera - Davide ZOGGIA, Responsabile nazionale Enti Locali PD ...
Sabato 22 Ottobre 9.30 13.30: IL BUON GOVERNO DELLE DONNE GRUPPI DI LAVORO: 1) MIGLIORARE LA QUALITA’ DELLA VITA Coordina: Teresa MARZOCCHI, Assessore Politiche Sociali Regione Emilia Romagna 2) FAR QUADRARE I BILANCI Coordina: Ornella BELLINI, Assessore al Bilancio Provincia di Perugia 3) RIFORMARE E INNOVARE LE ISTITUZIONI Coordinano: Francesca ZAJCZYK, responsabile Pari Opportunità Comune di Milano Angela CORTESE, Consigliere Regione Campania 13.30: Pranzo 14.30: TAVOLA ROTONDA: MODELLI AMMINISTRATIVI A CONFRONTO: LE CITTA’ E L’EUROPA Catiuscia MARINI, Presidente della Regione Umbria Silvia COSTA, Europarlamentare PD Zita GURMAI, Presidente delle donne del PSE (videomessaggio 5-10 min) Francesca MARINARO, Capogruppo PD in Commissione Politiche dell’Unione Europea al Senato Julienne MEYER, Sozialdemokratische Partei Deutschland (SPD) 17.00: Conclusioni di Roberta AGOSTINI 

martedì 11 ottobre 2011

ROSARNO – La battaglia dei manifesti, riguardo ai 13 ulivi rosarnesi potati clandestinamente in contrada Bosco, sembra non voler segnare battute d’arresto. L’ultima uscita è stata quella del circolo territoriale del Pd , che, senza se e senza ma, sostiene la linea dettata dal primo cittadino, Elisabetta Tripodi, durante l’ultimo consiglio comunale.
«Il Pd, in merito alla vicenda degli ulivi tagliati in contrada bosco – si legge nel documento – ribadisce la linea politica espressa dalla maggioranza in consiglio comunale, attraverso la risposta del sindaco alla interrogazione scritta dei gruppi di minoranza “Pdl” e “Scopelliti presidente”. Ritiene, inoltre, seria e delicata la vicenda e non intende nascondere o coprire (se dovessero emergere) le responsabilità di nessuno, sia a livello politico che amministrativo».
I democrat non ci stanno alle accuse di presunta ambiguità ed omertà indirizzate ai gruppi di maggioranza nei giorni scorsi:  «Non è certo costume del Pd deludere la gente nelle legittime richieste di chiarezza, nè minimizzare atteggiamenti oscuri, certo è che non possiamo e non vogliamo sostituirci alle forze dell’ordine e alla magistratura».
«È evidente che le minoranze in consiglio comunale, credono, con manifesti ed interviste, di poter mettere in difficoltà una maggioranza  - prosegue la nota – ma noi ci siamo sempre distinti sia per le lotte a sostegno della legalità sia per il fatto d’essere un partito politico che si è sempre  schierato ed espresso, in modo chiaro, contro ogni forma di delinquenza e violenza mafiosa».
I membri del Partito Democratico medmeo continuano prendendo le distanze dal modo di fare politica che ha contraddistinto le passate amministrazioni cittadine: «Va ricordato che altri hanno taciuto e ignorato  le innumerevoli violazioni compiute in passato in città. Non accettiamo, quindi, lezioni di moralità da giustizialisti dell’ultima ora – si puntualizza nel manifesto –  che hanno sempre fatto del “Laissez-faire” il loro manifesto politico».
I dirigenti locali del partito di Bersani si chiedono, inoltre, a chi possa giovare «spostare l’attenzione da iniziative ed interventi dell’amministrazione, che vanno verso il ripristino del rispetto delle regole e rispondono alla voglia di cambiamento della cittadinanza». In sostanza, il manifesto palesa la voglia di attuare una politica al servizio di tutti che possa giungere a dei cambiamenti reali.
«Qualcuno sperava che Rosarno non potesse mai riprendere un cammino amministrativo  virtuoso, e che la “cosa pubblica” dovesse essere intesa come “cosa nostra” – conclude il manifesto – continuando a considerare la politica un “affare da bar”. Il percorso intrapreso da questa amministrazione punta invece a ridare alla città il prestigio e la dignità perse negli ultimi anni. Ci auguriamo infine che chi, in passato, ha avuto responsabilità  trovi forme e modi per collaborare alla ricostruzione del nostro paese, in modo che mai più  si debba assurgere agli onori della cronaca per rivolte di immigrati, fatti di sangue o intimidazioni ad amministratori».
Francesco Comandè

venerdì 30 settembre 2011

In Trincea

Conversano – Nella giornata conclusiva del festival sul giornalismo d’inchiesta Caratteri Mobili, la città di Conversano ha avuto l’onore e il piacere di ospitare la giovane sindaco di Rosarno Elisabetta Tripodi. Il tema per il quale la dott.ssa Tripodi è intervenuta, intervistata dalla brava giornalista e scrittrice Annarosa Macrì, aveva come titolo “In trincea” e forse mai come in questo caso un titolo è stato così vicino alla realtà, dal momento che la sindaco di Rosarno, si trova da alcuni mesi alla guida di una giunta comunale completamente nuova, dopo 2 anni di commissariamento per infiltrazione mafiosa di stampo ‘ndranghetista.
Elisabetta Tripodi, da qualche settimana sotto scorta per aver ricevuto una lettera minatoria da parte del boss della piana di Gioia Tauro Rocco Pesce, viene intervistata poco prima del suo intervento nella splendida cornice del chiostro di San Benedetto. Alla luce dei suoi primi mesi di amministrazione municipale, la neo-sindaco di Rosarno viene sollecitata a rispondere sul perché una donna, professionista e madre di due figli, pensi ad un certo punto della sua vita, di stravolgere la sua tranquilla quotidianità e di lavorare “in trincea”. La risposta della Tripodi appare quasi ingenua, forse per la delicatezza e l’eleganza del suo modo di parlare; in realtà nelle sue parole traspare evidente una grande passione e un’ostinata determinazione a dare alla sua città una speranza di cambiamento, alla quale in pochi ormai credevano e credono.
La cosa di cui ci si dovrebbe stupire infatti, non è tanto che una donna coraggiosa come la Tripodi, decida di attivarsi per cambiare lo stato di cose esistente nella città che l’ha vista nascere e crescere, quanto piuttosto che questa sua decisione venga vista come un fatto strano, quasi un gesto incosulto, visti i pesanti effetti che ha avuto sulla sua esistenza. Come ribadisce la stessa Tripodi, intervistata poco dopo dalla dott.ssa Macrì, la cosa che le faceva più rabbia quando l’anno scorso ha deciso di candidarsi alla guida della città, era il fatto che le persone a lei più vicine la dissuadessero a fare tale scelta di responsabilità e le dicessero testualmente frasi come “ma chi te lo fa fare?”, “hai solo da perderci”, “non cambierà mai niente”.
L’ultima delle domande rivoltele nella nostra video-intervista, si concentra proprio su questo punto; viene chiesto alla Tripodi che cosa pensa che con la sua amministrazione potrà effettivamente cambiare a Rosarno e che cosa invece, con onestà intellettuale, si sente di ammettere che difficilmente potrà cambiare. Dalla prima all’ultima delle questioni che affronta, Elisabetta Tripodi appare serena, nient’affatto ingenua e anzi lucidissima nel proporsi in prima persona, per fare in modo che i suoi concittadini non vadano più a cercare quella speranza di cambiamento di cui lei si è fatta carico, a migliaia di chilometri di distanza. La presenza della ‘ndrangheta continuerà a farsi sentire anche dopo la sua amministrazione conclude la Tripodi; ma l’atteggiamento delle persone che vogliono una città e un’esistenza diverse dalla vita in trincea, quello sì che può e deve cambiare; per farlo però, bisogna metterci la testa e le mani nei problemi da risolvere ed Elisabetta non solo ha pensato di farlo; lo sta facendo tutti i giorni.
Massimiliano Macculi