giovedì 21 luglio 2011

Batteriosi

Rosarno: Un opuscolo contro il “cancro dei kiwi”

Batteriosi dell'actinidia
ROSARNO (21 luglio 2011) – L’Agenzia regionale per lo sviluppo e per i servizi in agricoltura (Arssa) ha stilato un opuscolo sul cosiddetto “Cancro dei Kiwi” (batteriosi dell’actinidia) da distribuire a tutti gli operatori del settore.
Il documento è stato voluto dall’amministrazione comunale a causa del rapido diffondersi di questa malattia, che sta destando molta preoccupazione tra gli agricoltori delle principali aree coltivate a kiwi.
Nell’area di Rosarno  vi è la maggior concentrazione di produzione, con quasi 2500 ettari coltivati, che garantiscono gran parte del reddito e dell’occupazione odierna, nonché circa il 9% dell’intera superficie coltivata della nostra nazione.
Presente alla conferenza stampa, Rosario De Leo, autore dell’opuscolo, che ci ha tenuto a spiegare che « si tratta di un supporto per i piccoli proprietari terrieri, affinchè essi siano messi in guardia per ciò che attiene il riconoscimento , la prevenzione e la lotta del batterio». Insomma, in attesa di una “task-force” nazionale, coordinata con le Regioni direttamente interessate, le organizzazioni professionali e le più importanti strutture di ricerca (che si occupino del monitoraggio e della mappatura del fenomeno), la sensibilizzazione sembra essere “la prima pietra” verso una presa di coscienza da parte dei piccoli agricoltori, direttamente interessati. Francesco Comande'

martedì 12 luglio 2011

Appello del Forum Immigrazione contro il giro di vite voluto dal governo. "Imprigionano chi fugge dalla povertà"

Roma – 12 luglio 2011 - “L’ultima misura decisa da Maroni è all’immagine di questo governo: arrogante, prepotente e ingiusta. Prolungare i tempi nei Cie passando da 6 mesi a 18 è una vera vergogna oltre ad essere una misura disumana. Per questo motivo abbiamo deciso di coinvolgere attraverso un appello tutti i cittadini nella battaglia che attueremo in Parlamento affinché tale decreto non venga varato”.

Livia Turco, responsabile immigrazione del Partito Democratico, annuncia così l’appello, promosso dal Forum immigrazione e rivolto alla società civile, agli amministratori locali, ai parlamentari, ai politici, a quanti difendono con responsabilità e serietà un Paese che vogliono civile, per dire “no al carcere per gli innocenti”.

“Siamo contrari – si legge nel testo - a che persone innocenti,che scappano dalla povertà alla ricerca di un futuro migliore, siano private della loro libertà e siano trattenute nei centri di identificazione fino a 18 mesi solo perché colpevoli di essere senza documenti e per dover essere identificati. Tale misura è contenuta nel decreto legge del governo Berlusconi,23 giugno 2011 n.89  ora all'esame del Parlamento”.

“Tale misura – continuano i promotori dell’appello - calpesta i valori di proporzionalità, ragionevolezza ed uguaglianza sanciti dalla nostra Costituzione. Per questo, ci opponiamo con tutta la nostra determinazione e chiediamo ai cittadini democratici di questo paese di condividere questa battaglia”.

All’ appello hanno già aderito: Livia Turco; Associazione Articolo 31; Milena Agus; Giancarlo Bosetti; Khalid Chaouki; Ilda Curti; Graziano Delrio;  Vasco Errani; Giuseppe Giulietti ; Gad Lerner; Massimo Livi Bacci; Luigi Manconi; Virginio Merola ; Valerio Onida; Moni Ovadia; Marco Pacciotti; Lapo Pistelli; Giuliano Pisapia; Roberto Reggi; Josè Luis Rhi-Sausi; Igiaba Scego; Mario Scialoja; Marino Sinibaldi; J. Leonard Touadì;
Elisabetta Tripodi; Marta Vincenzi; Roberto Zaccaria; Don Mosè Zerai

martedì 28 giugno 2011

Bonaccini (Pd) lancia la festa nazionale dell'immigrazione: in città arriva Maroni

Cesena, 27 giugno 2011 - "Non c'e' posto per tutti, bisogna essere sinceri. Ma gridare 'al lupo' e poi fare leggi che favoriscono la clandestinita', come la Bossi'-Fini, non e' accettabile. L'equiparazione immigrato-insicurezza non regge". Cosi' Stefano Bonaccini, segretario regionale del Pd, lancia questa mattina a Cesena la festa nazionale Immigrazione che il partito terra' in citta' dal primo al 17 luglio (a Sant'Egidio, nel parco Frutipapalina).
In programma, oltre a decine di eventi e buona cucina, sono previsti appuntamenti con ospiti nazionali. Il 4 luglio, ad esempio, in agenda c'e' una tavola rotonda con il ministro dell'Interno Roberto Maroni, con il presidente del Forum Immigrazione del Pd nazionale Livia Turco e con lo stesso Bonaccini (modera Giuliano Giubilei, giornalista Tg3). Per giovedi' 7 luglio e' fissato l'incontro con il sindaco e la giunta del Comune di Cesena, mentre il giorno dopo ecco Stefano Fassina, responsabile nazionale Economia-Lavoro del Pd. Il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani e il sindaco di Rosarno, Elisabetta Tripodi, sono attesi lunedi' 11, mentre gli eurodeputati Debora Serracchiani e Vittorio Prodi arriveranno venerdi' 15 luglio.
Oltre alla festa del Pd si svilupperanno due eventi collaterali. Domenica 3 c'e' la "Giornata della Convivenza, un incontro fra generi, generazioni e culture": dalle 10 alle 19 spazio a pranzo etnico, musica con le percussioni di Malik, esibizione di cricket da parte di una squadra cingalese e flashmob di bandiere (inclusa anche la presentazione e la raccolta firme per la campagna al premio Nobel delle donne africane). Sabato 9 luglio alle 18, invece, andra' in scena una partita di calcio tra amministratori, istituzioni e "nuovi italiani," promossa dall'associazione "Liberi Nantes" e altri.
Al fianco di Bonaccini e del segretario cesenate Daniele Zoffoli, questa mattina, Marco Pacciotti, coordinatore nazionale del forum Immigrazione del Pd, dice che "alla festa racconteremo l'Italia di cui non si parla, di un capitale umano ancora inespresso a causa delle politiche del Governo: la Bossi-Fini e' la piu' grande fabbrica di clandestinita' nel nostro Paese, dove 980 mila giovani sotto i 18 anni, cresciuti qui, non possono godere dei diritti dovuti".  Per Bonaccini, inoltre, "il dibattito sul fatto che la societa' italiana debba essere multiculturale e' surreale, perche' la nostra societa' lo e' gia'". Del resto, aggiunge il segretario regionale del Pd, e' scritto nel Dpef del Governo che "abbiamo bisogno di circa 217 lavoratori immigrati entro il 2015: per quanto riguarda le professioni degli immigrati, tutte le professioni, c'e' comunque un problema legislativo da risolvere a livello nazionale".

lunedì 27 giugno 2011

L’amministrazione di Rosarno esprime solidarietà al sindaco di Monasterace


Il Sindaco Elisabetta Tripodi e la Giunta Comunale esprimono piena e fraterna solidarietà alla dottoressa Maria Carmela LANZETTA, Sindaco di Monasterace per il criminale attentato subito con l’incendio della sua farmacia che ha messo a repentaglio la sua vita e quella dei suoi familiari.
Le modalità dell’attentato rivelano un disprezzo della vita umana – oltre che delle istituzioni – che ancora una volta manifesta un’immagine truce e criminale della Calabria tesa a sovvertire con la violenza e l’aggressione personale gli artefici del cambiamento e del riscatto dei nostri paesi.
Auspichiamo, quindi, non solo una grande vicinanza e solidarietà da parte di tutta la Calabria alla dottoressa Maria Carmela LANZETTA ed alla città di Monasterace, ma che da parte delle istituzioni preposte sia fatto un grande sforzo per individuare e colpire i criminali attentatori che con la violenza pensano di arrestare i processi di cambiamento che vanno promossi ed assecondati.
Il Sindaco
Elisabetta Tripodi

lunedì 20 giugno 2011

SALVIAMO IL PORTO DI GIOIA TAURO




Al Presidente del Consiglio dei Ministri
On.le Silvio Berlusconi

Al Ministro per lo Sviluppo Economico
On.le Paolo Romani

Al Ministro delle Infrastrutture
On.le Altero Matteoli

Al Ministro del Lavoro
On.le Maurizio Sacconi

Al Governatore della Calabria
On. Giuseppe Scopelliti

Salviamo il porto di Gioia Tauro
Preg.mo Presidente del Consiglio, On.li Ministri, On.le Governatore della Calabria,
dai mezzi di stampa abbiamo appreso in queste ore che il 22 giugno p.v.– presso il Ministero delle Infrastrutture – si aprirà un tavolo tecnico in merito alla gravissima crisi che ha colpito l’attività di transhipment del Porto di Gioia Tauro  e che vedrà la partecipazione dei ministeri interessati e dei rappresentanti del Governo Regionale della Calabria.
Questa notizia, se da un lato rappresenta un concreto segno di interesse per le devastanti problematiche che investono l’area portuale gioiese e tutto il territorio pianigiano, ha innegabilmente lasciato l’amaro in bocca ai rappresentanti istituzionali di Gioia Tauro, Rosarno e San Ferdinando , per l’ennesima volta esclusi dai tavoli tecnici nei quali verranno adottate scelte cruciali per  tutta la terra di Calabria.
Abbiamo più volte rappresentato – sia alle istituzioni nazionali che a quelle regionali – la necessità che i tre sindaci (Gioia Tauro, Rosarno e San Ferdinando) dei territori direttamente investiti dai problemi occupazionali, economici e sociali connessi al porto di Gioia Tauro, fossero chiamati a dare un contributo – anche solo propositivo – in tutti gli incontri istituzionali o con le parti sociali orientati alla ricerca di soluzioni al momento di stasi economica e produttiva che stiamo vivendo.
Tali istanze di partecipazione si rivestono di un simbolismo ancora più significativo a fronte della recente costituzione della “Città del Porto” che - attraverso la coesione sinergica dell’attività istituzionale dei Sindaci di Gioia Tauro, Rosarno e San Ferdinando - nasce come strumento al servizio delle esigenze democratiche dei cittadini e dei lavoratori della Piana di Gioia Tauro.
A tal fine, il 3 giugno u.s. si è tenuta un’adunanza aperta del Consiglio Comunale di Gioia Tauro, che ha visto una grandissima partecipazione di tutte le parti politiche, dei sindacati, dei rappresentanti di tutte le istituzioni, dei lavoratori e che si è concluso con l’adozione di un programma politico coeso e rivolto a rappresentare al governo nazionale quelle esigenze che proprio noi, Sindaci del Porto, prima di ogni altro conosciamo.
Ciononostante, ancora oggi, e ribadisco per l’ennesima volta, ci troviamo esclusi, tagliati fuori dalle scelte che riguardano i nostri cittadini.      
Riteniamo che la costituzione di tavoli separati, di divisioni o esclusioni non risponda alle esigenze  -tante volte manifestate – dei cittadini di Calabria di vedere i propri rappresentanti politici coinvolti direttamente nell’adozione di scelte cruciali per il futuro dei nostri figli.
Non ci sentiamo Sindaci da cerimonia o da parata, che vivono in un mondo astratto e distante dai drammi che investono la nostra terra .
La nostra partecipazione significa impegno e determinazione nel ribadire come i nostri cittadini vivono il dramma della crisi .
Significa insistere con forza sul nostro impegno a non accettare la soluzione di licenziamenti e della mobilità: il mantenimento dei livelli occupazionali è per noi un traguardo irrinunciabile.
E’ un impegno morale che abbiamo assunto con i lavoratori portuali e sul quale non siamo disposti a fare un passo indietro.
E’ un’assunzione di responsabilità alla quale non ci sottrarremo.
Siamo fermamente convinti che i nostri lavoratori non sono alla ricerca di assistenzialismo ma di lavoro e di prospettive di sviluppo reale e veloce.
In tal senso, la risoluzione delle criticità che hanno investito il transhipment del porto di Gioia Tauro  - e questo è un punto sul quale non possiamo e non dobbiamo tacere – è visceralmente connesso all’abbattimento delle tasse di ancoraggio e ormeggio, alla riduzione delle accise, alla previsione di agevolazioni fiscali sugli oneri sociali a carico delle imprese ( anche sul costo del lavoro che, nell’aiutare le aziende, non mortifichino neanche di un centesimo i diritti sacrosanti e costituzionalmente garantiti degli operatori portuali), all’ampliamento della zona franca, alla creazione di un sistema di libera concorrenza nella gestione dell’area portuale.
Solo la realizzazione di una competitività del transhipment garantirà la ripresa del Porto: investire sulla logistica e sul retro porto  avrà senso e futuro solo quando Gioia Tauro batterà sul campo Tangeri, Porto Said e tanti altri porti molto più appetibili per le grandi ditte sul terreno dei costi e della convenienza economica.
Noi sindaci della città del porto sentiamo forte l’esigenza di rispondere a coloro i quali ci hanno investito della responsabilità di amministrare queste terre purtroppo martoriate dalla criminalità organizzata e dalla mancanza di alternative alla criminalità stessa.
Alla nostra terra dobbiamo rispetto, umiltà e tenacia.
Rispetto per tutti i cittadini che vogliono lavorare  e che sperano di potere costruire in questa terra il loro futuro.
Umiltà verso quella che è la nostra terra e per la quale non intendiamo rinunciare anche alla sola  speranza di un futuro che non sia fatto di emigrazione o di malavita.
Tenacia nell’andare avanti nella ricerca di una strada comune – che veda insieme enti locali, regionali e Stato – e che riconosca che   l’attività coesa di tutte le forze politiche  possa rappresentare garanzia di tutela per l’intero territorio regionale e della piana di Gioia Tauro
Auspichiamo che anche a partire dall’incontro del prossimo 22 Giugno sia prevista la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni locali confinanti con il porto.
E’ un segnale di vicinanza che attendiamo ed al quale non possiamo e non vogliamo rinunciare .
I SINDACI
           di Rosarno                       di Gioia Tauro                                  di San Ferdinando
dr.ssa Elisabetta Tripodi             avv. Renato Bellofiore                       avv. Domenico Madafferi



martedì 7 giugno 2011

Sua nota relativa a mancate celebrazioni per la Festa della Repubblica.


Al Consigliere Comunale

Avv. Gianfranco Saccomanno



Al Presidente del Consiglio Comunale

Antonio Bottiglieri



Ai sig.ri Capigruppo del Consiglio Comunale


All’atto del mio insediamento a Sindaco di Rosarno ho deciso ed annunciato pubblicamente che per me la campagna elettorale era finita e non avrei mai fatto polemiche con nessuno, sia per mia natura, poco incline ai protagonismi ed agli esibizionismi di facciata, sia perché consapevole di quanto fosse complicata e difficile l’attività che mi prestavo a svolgere per volontà popolare.
La Sua nota, però, esige una risposta, per rispetto a quei caduti per l’Unità d’Italia, di cui quest’anno si celebra il 150° anniversario e che Lei inopportunamente menziona e per i quali dice di soffrire.. Per gli stessi nutro il massimo rispetto e affetto anche perché a quei caduti sono legata da vincoli familiari,se non altro perché mio nonno è stato insignito della croce d’argento al valore militare come caduto della 2° guerra mondiale
La città di Rosarno in occasione del 17 marzo ha degnamente celebrato, con la dovuta solennità, l’avvenimento, a cui Lei ha partecipato, parzialmente, con l’intervento nel convegno pomeridiano.
Il 2 giugno 2011 la sottoscritta, come consuetudine istituzionale, ha partecipato alle celebrazioni dell’anniversario della Repubblica, presso la prefettura di Reggio Calabria, che hanno visto la partecipazione di tutti i sindaci della provincia.
Non so come faccia ad avere memoria delle ultime 150 feste della Repubblica, che esiste a partire dal 1946 e sono compiaciuta per la sua indignazione, l’indignazione è sintomo di vitalità, spero che s’indigni con altrettanta veemenza per le troppe volte in cui a Rosarno è stata infranta la legalità.


                                             Il Sindaco
                                  Dott.ssa Elisabetta Tripodi

lunedì 6 giugno 2011

I sindaci calabresi raccontano la loro esperienza con i profughi


Due sindaci della Locride, costa ionica e uno della Piana di Gioia Tauro [Reggio Calabria] - territorio difficile per i tanti problemi che negli anni hanno dovuto sostenere -, saranno presenti al convegno 17-18 giugno  della Rete dei Comuni Solidali, a Piazzola sul Brenta, per testimoniare com’è possibile trasformare quello che normalmente viene visto come un «problema» la presenza degli immigrati, in una risorsa.
Un messaggio utile per i molti sindaci veneti che stanno alzando barricate per l'arrivo di poche decine di profughi nel proprio paese e cercando di cavalcare l'onda della paura e del risentimento 
Ilario Ammendolia, sindaco di Caulonia, Elisabetta Tripodi sindaco di Rosarno e Domenico Lucano sindaco di Riace parleranno della loro esperienza. Comuni piccoli con poche centinaia di abitanti, comuni che si stavano spopolando, provocando l’azzeramento dei servizi, ora grazie alla presenza di nuovi nuclei famigliari è stato invertito questo processo.
Fino a ieri il rischio era quello di vivere in borghi fantasmi, ora sono nate nuove botteghe, aperte attività, le strade piene di vita. «Questi comuni mandano all’Italia ed all’Europa un grande segnale di civiltà - segnalano i tre sindaci calabresi - dimostrando non solo che è possibile praticare l’accoglienza e la solidarietà ma che le comunità locali che intraprendono questa strada ne traggono giovamento sia sotto l’aspetto culturale che economico. Vogliamo lanciare un messaggio di accoglienza verso gli immigrati proprio da una regione la Calabria (terra da sempre di emigrazione), conosciuta troppo spesso per fatti negativi».

martedì 31 maggio 2011

La nota del Siulp su trasferimento Reparto Prevenzione Crimine di Rosarno


Nei giorni scorsi una delegazione della segreteria nazionale del  SIULP ha partecipato ad un tavolo di confronto tenuto presso il Dipartimento della P.S., in merito al provvedimento concernente il trasferimento del Reparto Prevenzione Crimine “Calabria Sud Occidentale” di Rosarno (RC) alla Scuola Allievi Agenti di Vibo Valentia.
All’incontro erano presenti il direttore dell’Ufficio Rapporti Sindacali, dr. Castrese De Rosa, ed il dr. Dario Sallustio, dirigente della Divisione Centrale Anticrimine.
Il Dipartimento, dopo aver avviato, sin dal mese di Gennaio, uno studio di fattibilità in merito all’ipotesi di trasferimento del Reparto Prevenzione crimine, nel mese di Aprile ha dato comunicazione alle organizzazioni sindacali di polizia della volontà di rendere operativo il trasferimento, motivandolo con “gli indubbi vantaggi in termini di resa operativa e di economia di esercizio”, aggiungendo di aver raccolto, a suo dire, “l’unanime consenso del personale interessato”.
Premesso che l’Amministrazione della P.S. non ha coinvolto adeguatamente le organizzazioni sindacali, evidenziando degli errori di valutazione, sia nel merito che nel metodo, riteniamo che non possano essere intraprese iniziative in maniera unilaterale, soprattutto relativamente alla consultazione dei dipendenti (non essendo prerogativa esclusiva della dirigenza) che, di fatto, tendono a delegittimare il ruolo e la funzione primaria del sindacato che, ricordiamo, è quello della partecipazione e della rappresentanza reale dei lavoratori di polizia.
La delegazione SIULP, nell’occasione, ha espresso una netta e contraria posizione al paventato trasferimento per una serie di motivazioni che, evidentemente, non hanno fatto parte dello studio di “fattibilità” del Dipartimento

BATTERIOSI DEL KIWI


L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI ROSARNO INFORMA 


La coltivazione delle piante di actinidia, è in pericolo a causa di una malattia, la PSA, meglio nota come batteriosi: allo stato attuale delle conoscenze non esistono metodi di difesa atti a curarla.
 La malattia si trasmette alle piante in maniera epidemica, attraverso l’aria e l’acqua. 
Le piante più colpite sono quelle provenienti da vivai fuori regione, infetti negli anni 2008, 2009, 2010 e 2011.
L’amministrazione comunale ha già provveduto a inviare una richiesta d’intervento alla Regione Calabria.
Vista l’importanza che la coltivazione dell’actinidia riveste in tutto il territorio comunale dal punto di vista economico, si chiede la collaborazione di tutti i cittadini, sia i produttori professionali che quelli non professionali, affinché la malattia sia controllata e soprattutto non si estenda.
Si chiede a coloro che hanno appezzamenti di actinidia o anche solo alcune piante (per ornamento e/o consumo familiare) di fare un esame visivo delle stesse per verificare la presenza della malattia che facilmente riconoscibile:  sul tronco è presente una emissione di essudato denso di colore bianco trasparente, che successivamente per processi ossidativi diviene rossastro. 
 Alla ripresa vegetativa si nota appassimento dei germogli che ha inizio dall’estremità per poi muoversi verso il basso. Le foglie si accartocciano per poi appassire e seccare, sulle stesse possono evidenziarsi macchie marroni angolari circondate da un alone giallo.
Ricordiamo infine che la batteriosi colpisce solo la pianta. Nessun problema è presente nel frutto, il Kiwi.     Il consumo è assolutamente sicuro.
Coloro che ne avessero la necessità, possono contattare il Comune, uff. Agricoltura che provvederà a coordinare i contatti con il Servizio Fitosanitario Regionale e la locale sede A.R.S.S.A              
E’ molto importante la collaborazione di tutti.
Il Sindaco 
Elisabetta Tripodi

martedì 3 maggio 2011

La corsa di Legambiente verso la solidarietà

 Lo slogan di quest'anno è dedicato ai diritti di cittadinanza. Riconoscimento al fotografo Pieroni


Giorgio Gatto Costantino
Quest'anno la Corrireggio ha costretto gli affezionati a una Pasquetta all'insegna dell'austerity gastronomica vista la necessità di tenersi in forma per lo slittamento al 1 maggio. Ma ne è valsa la pena a giudicare dai visi sudati e sorridenti dei "cavalieri che fecero l'impresa", sia quella dei 12 chilometri e mezzo (gli atleti), che dei più abbordabili 5 e mezzo (i quasi atleti) o, per finire, di Nuccio Barillà che in sella a una scalpitante mountan bike, ha probabilmente percorso più chilometri di tutti per seguire lo svolgimento della gara.
Chi partecipa alla classicissima di Legambiente, giunta alla sua 29. edizione, sa che i motivi per esserci sono tanti e vanno ben oltre la competizione sportiva. La Corrireggio è una sorta di Facebook ante-litteram. Ci si ritrova per discutere, condividere idee, lottare e infine, solo infine, correre. Ma a differenza del social network chi partecipa, la faccia ce la mette realmente e non solo quella, ma anche gambe e cuore, per sostenere ideali e valori civili. Il cuore urbano di Reggio si è trasformato per un giorno in un eccezionale palcoscenico che ha visto protagonisti i cittadini con le loro idee, i loro volti, la loro coinvolgente allegria e i tanti colori diversi. Nella ricorrenza della festa del lavoro c'erano i rappresentanti sindacali di Uil e Cgil, le associazioni per i diritti dei disabili, i ragazzi con i pattini e le magliette a favore del referendum antinucleare e, nella giornata della beatificazione di Giovanni Paolo II, il maratoneta Salvatore Mercurio con un grande tricolore con la scritta "Reggio ama Wojtyla".
Lo slogan della manifestazione di quest'anno è stato quello della solidarietà e dei diritti di cittadinanza. Un pensiero è stato dedicato al pacifista Vittorio Arrigoni ucciso a Gaza un mese fa. All'insegna del tema della solidarietà sono stati assegnati i premi Corrireggio, significativo riconoscimento attribuito alle "virtù civiche". Alla nutrita delegazione rosarnese guidata dal sindaco Elisabetta Tripodi è andato il Pinakes per gli sforzi di integrazione. Ad accompagnarla alcuni atleti-contadini della Guinea Bissau, del Mali, di Burkina-Fasu e del Senegal. Al movimento contro la centrale a Carbone per lo sviluppo pulito di Saline è andato il 13. memorial Pippo Ponzio: "Tanti anni fa a Gioia Tauro abbiamo vinto, a Saline vinceremo ancora". Questo il motto del movimento cui anche Legambiente aderisce.
Altro riconoscimento alla Viola Basket rappresentata dal general manager Sergio Zumbo, per l'auspicio che torni ad essere prestissimo una delle bandiere sportive della città ai massimi livelli agonistici. Ed infine il premio più sentito Corrireggio 2011 è andato al fotografo Osvaldo Pieroni che ha realizzato la mostra fotografica "I passi della solidarietà" esposta sotto le volte trasparenti del Tapis-roulant.
Tornando alla gara questa si è svolta senza particolari incidenti nonostante la scarsità di transenne, tutto ciò grazie anche all'apprezzabile impegno dei vigili urbani, supportati dai gruppi di protezione civile e dai radioamatori. Il Comitato Provinciale Fidal e la Federazione Italiana Cronometristi hanno assicurato alla manifestazione la consueta competente assistenza. All'arrivo al parcheggio del Lido Comunale, il punto ristoro dove i volontari Lidia Liotta, Paola Nasti, Maria Teresa Chindemi, Marinella Arria e Francesco Barillà hanno preparato panini per atleti. A sorvegliare e coordinare, la presidente del circolo reggino di Legambiente Maria Caterina Gattuso. Corrireggio si concluderà stasera con la cerimonia di premiazione alle ore 18 alla Provincia