venerdì 26 ottobre 2012

Legalità Organizzata




 
Quest’anno si tiene a Padova la 4° Festa Nazionale dell’Associazione “Avviso Pubblico".
 Si intitola “Legalità organizzata” perché si vuole lanciare un forte appello a lavorare insieme alle persone e alle realtà che a livello educativo-scolastico, imprenditoriale e politico credono nel rispetto delle regole come punto imprescindibile per difendere la nostra democrazia e dare slancio economico al nostro Paese.
In questi tre giorni ci soffermeremo in particolare su tre grandi tematiche: l’educazione, l’economia e la politica.
Saranno presenti magistrati, giornalisti, esperti, rappresentanti istituzionali e di associazioni nazionali con i quali daremo vita ad approfondimenti sulla responsabilità civile, sull’illegalità e il rischio di infiltrazioni mafiose nel mondo del lavoro, del commercio e dell’economia anche nel nostro territorio, sul contagio mafioso nel mondo dello sport e sul dilagare del gioco d’azzardo.
Non mancheranno le testimonianze di alcuni familiari di vittime innocenti di mafia, e le preziose esperienze di amministratori che a causa del proprio impegno vengono minacciati e devono vivere sotto scorta.
Questi alcuni degli ospiti di Avviso Pubblico:
Francesco Profumo (Ministro dell’Istruzione), Luigi Ciotti (Presidente di Libera), Piero Grasso (Procuratore Nazionale Antimafia), Sonia Alfano (Presidente Commissione antimafia Europea), Luigi De Sena (Commissione Parlamentare Antimafia), Vittorio Borraccetti (Membro del CSM), Roberto Terzo (Magistrato DDA di Venezia), Francesco Forgione (ex Presidente Commissione Parlamentare Antimafia), Carolina Girasole (Sindaco di Isola Capo Rizzuto – KR), Maria Carmela Lanzetta, (Sindaco di Monasterace – RC), Elisabetta Tripodi (Sindaco di Rosarno – RC), Simona dalla Chiesa (figlia del Gen. Carlo Alberto dalla Chiesa), Franco La Torre (figlio di Pio La Torre), Matilde Montinaro (sorella di Antonio Montinaro), Rossano Galtarossa (Campione olimpico di canottaggio), Damiano Tommasi (Presidente Associazione Italiana Calciatori) Alex Zanardi (Campione paraolimpico di handbike).
 

mercoledì 24 ottobre 2012

Rosarno e Fiesole cooperano per la legalità e la pace


Venerdì 26 ottobre Fiesole e Rosarno, legate da un “Patto di amicizia”, si rincontrano per ribadire e mettere al centro dell’attenzione l’importanza della cooperazione tra due comunitàFiesole e Rosarno di nuovo insieme per portare avanti la loro battaglia a sostegno della legalità e della promozione di una vera cultura della pace.

In quest’ottica venerdì 26 ottobre le due città, legate da un “Patto di amicizia” firmato nel comune calabrese il 3 aprile 2012, si incontrano di nuovo per un’importante iniziativa.

Viene, infatti, dedicata una giornata per ribadire e mettere al centro dell’attenzione di tutti l’importanza della cooperazione e della solidarietà fra comunità sulla base dei principi essenziali di libertà, uguaglianza e interscambio reciproco. Una giornata di eventi che costituisce un’ulteriore occasione per assumere come obiettivo centrale del proprio impegno amministrativo e politico il tema della “legalità”.

La giornata inizia alle ore 10 nella Sala del Basolato del Municipio (piazza Mino, 26), con l’incontro del sindaco di Fiesole Fabio Incatasciato e di quello di Rosarno Elisabetta Tripodi con gli studenti e gli insegnanti dell’Istituto Comprensivo E. Balducci di Fiesole. L’occasione ha lo scopo di dar vita, insieme, ad uno scambio di esperienze e conoscenze che si rifanno al proprio territorio e che riguardano il percorso di educazione alla legalità.

Alle 17, sempre nella Sala del Basolato, è in programma il dibattito dal tema “Una cooperazione tra due comunità”, dove gli amministratori di Fiesole si confrontano con la delegazione di Rosarno, insieme anche alle associazioni del territorio. Interverrà il presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci. Il dibattito ha la finalità di proporre costruttivamente le idee di giustizia che si rifanno alla memoria storica e alle problematiche del presente: un’occasione per porre l’attenzione alle tante e nuove culture che compongono il “mosaico Italia”.

La giornata si conclude al Circolo Arci “La Montanina” (Via di Montebeni, 5 – Fiesole) prima, alle ore 20, con la cena “I sapori della legalità” realizzata con i prodotti delle cooperative di Libera Terra, che lavorano le terre confiscate alle mafie rivisitati in chiave toscana, e poi, alle 21, con un nuovo incontro che vede protagoniste le esperienze significative nella battaglia quotidiana per la legalità e la giustizia. Interverranno insieme al sindaco di Fiesole e quello di Rosarno, e Maurizio Poggi dell’ARCI Toscana insieme ad un rappresentante dell’Unicoop Toscana. Nel corso della serata verranno anche presentate alcune idee per dare concretezza operativa agli obiettivi programmati nel “Patto di amicizia” tra le due amministrazioni.

sabato 13 ottobre 2012

Festa Democratica dell'Area dello Stretto

Sabato 13 e Domenica 14 Ottobre, in piazza Valsesia, a Villa S. Giovanni, avrà luogo la Festa Democratica dell’Area dello Stretto, e vedrà la partecipazione dei circoli dell’Area. Il programma della Festa è il seguente: Sabato 13 Ottobre: ore 16: Free Style Break Dance, a cura del gruppo Binario 1. ore 18: Dibattito politico, incentrato sulla seguente tematica -Il contributo del PD per aprire una nuova fase costituente regionale. A introdurre l’iniziativa politica sarà il segretario del circolo di Villa S. Giovanni Alberto Rappocciolo.A seguire, i saluti degli amministratori PD e gli interventi di Domenico Idone, sindaco PD di campo Calabro e di Elisabetta Tripodi, sindaco PD di Rosarno. Parteciperanno, inoltre,il consigliere regionale del PD Demetrio Battaglia e il deputato del PD Marco Minniti. Le conclusioni saranno tratte dal Commissario regionale del Partito Alfredo D’Attorre. ore 21: Kalamu in concerto. Domenica 14 Ottobre: ore 15 : torneo di burraco a coppie; torneo di briscola e tressette a coppie ( a cura del Circolo Bocciofilo Amici del Parco). Ore 18: dibattito politico, incentrato sulla seguente tematica-Un nuovo ruolo da protagonisti degli amministratori locali per il riscatto del Mezzogiorno ( workshop tematico sui temi Rappresentanza,regole e responsabilità; processi e strumenti decisionali negli Enti locali; assetto istituzionale e modelli organizzativi; democrazia locale e partecipazione). Conduce Cosimo Antonio Calabrò, capogruppo PD al Consiglio comunale di Villa San Giovanni. Interverranno amministratori del PD ed esponenti di altri circoli territoriali. Partecipano Maria Carmela Lanzetta, sindaco PD di Monasterace; Massimo Canale, portavoce gruppo PD al Consiglio comunale di Reggio Calabria. Le conclusioni saranno tratte da Nino De Gaetano, consigliere regionale del PD. Ore 21,30: Beggars Blues Band in concerto.

Manifestazione a Catanzaro

La Calabria sta vivendo uno dei suoi momenti più difficili. La situazione sociale ed economica è tra le più gravi che la regione abbia vissuto. L’occupazione è ai minimi storici e il tessuto industriale ridotto ai minimi termini. La disoccupazione è una piaga sempre più grande e che riguarda in misura enorme i nostri giovani e le nostre donne. A questa realtà drammatica non dà risposte il Governo nazionale alle cui politiche di rigore non hanno ancora corrisposto significative e credibili misure per lo sviluppo, né tanto meno il governo regionale che è corresponsabile non solo della crisi sociale e culturale ma anche istituzionale e morale che sta vivendo la Calabria.
E’ questa grande preoccupazione per la nostra terra e per i nostri concittadini che ci spinge a raccogliere la sfida positiva lanciata in questi giorni da Cgil, Cisl e Uil in occasione della mobilitazione per il prossimo sabato 13 ottobre a Catanzaro alla presenza dei segretari generali Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.
L’iniziativa che è stata promossa dai sindacati per difendere l’occupazione, per la crescita e il rilancio della Calabria e del Sud, è sacrosanta e lancia al tempo stesso un allarme ed una proposta. L’allarme per la condizione difficilissima che vive il mezzogiorno ed in modo particolare la Calabria, come testimoniano anche i dati della Svimez resi noti nei giorni scorsi, e la proposta di una fuoriuscita dalla crisi impossibile senza il Sud. Nei giorni scorsi, a Lamezia i sindaci italiani riuniti nel loro Consiglio nazionale, al quale hanno partecipato molti sindaci calabresi, hanno lanciato idee e proposte significative su questo tema. Ed ecco perché ci sembra giusto oggi rilanciare quelle proposte discusse a Lamezia mettendole in campo in occasione della grande mobilitazione sindacale di sabato prossimo. Ci rivolgiamo per questo ai nostri colleghi sindaci di tutta la Calabria e alle nostre concitttadine e ai nostri concittadini affinché insieme si faccia sentire forte e chiara la voce della Calabria che vuole lavoro, sviluppo, legalità e ci auguriamo che il Governo e la Regione ascoltino con attenzione e serietà queste voci e adottino i provvedimenti urgenti che la crisi e la condizione della nostra terra sollecitano.



Sindaco Pizzo, Gianluca Callipo



Sindaco Decollatura, Anna Maria Cardamone



Sindaco Isola Capo Rizzuto, Carolina Girasole



Sindaco Monasterace, Maria Carmela Lanzetta



Sindaco Riace, Mimmo Lucano



Sindaco Acquaformosa, Giovanni Manoccio



Sindaco Lamezia Terme, Gianni Speranza



sindaco Rosarno, Elisabetta Tripodi



Sindaco Crotone, Peppino Vallone

venerdì 5 ottobre 2012

Affidato agli Scout bene confiscato


Con delibera di Giunta Comunale del 4/10/2012, il Comune di Rosarno, su richiesta del Gruppo Scout AGESCI Rosarno 1°, ha affidato in concessione gratuita il parco giochi realizzato su un terreno confiscato alla criminalità organizzata e ubicato presso la Contrada Bosco.
L’affidamento avrà una durata temporanea in attesa della sistemazione del fabbricato presente all’interno della struttura.
L’Agesci intende utilizzare l’immobile per attività di promozione della legalità, della pace, della solidarietà e dell’educazione dei minori, promuovendo convegni, campi scout, mostre e riunioni.
Gli spazi interni verranno messi a disposizione anche dei cittadini, dei gruppi organizzati e delle scuole.
L’assegnazione è stata deliberata in seguito alla partecipazione del Gruppo Scout Agesci Rosarno 1° al bando per l’affidamento degli immobili confiscati alla criminalità organizzata, che l’Amministrazione Comunale ha indetto a gennaio del 2011.

Niente di straordinario, ma un impegno quotidiano che abbiamo assunto per lo sviluppo del bene, della legalità, della trasparenza, della giustizia. La promozione di tutte quelle attività necessarie per recuperare valori. Serve continuità, condivisione e corresponsabilità.



L’Assessore alle Politiche Giovanili
 
Francesco Bonelli
                                                                           Il Sindaco
 Elisabetta Tripodi

martedì 18 settembre 2012

Premio Internazionale "Joe Petrosino"




Si terrà Sabato 22 Settembre 2012 la XII edizione del “Premio Internazionale Joe Petrosino”.

La manifestazione si svolgerà a Padula (SA), città natale dell’eroico poliziotto italo-americano presso l’aula consiliare. Figura emblematica della lotta alla criminalità, Petrosino nacque a Padula (SA) nel 1860, emigrato a New York entrò a far parte delle forze di polizia dove si distinse per il suo impegno e la sua determinazione. Fu ucciso dalla mafia, a Palermo, nel 1909.


Ogni anno questa associazione organizza il “ Premio internazionale Joe Petrosino”, un’ onorificenza per tutti coloro che si sono distinti, con il loro operato, nell’ impegno per salvaguardare e custodire la legalità. In questa edizione saranno premiati: la Dott.ssa Maria Carmela Lanzetta, sindaco di Monasterace ( RC); la Dott.ssa Carolina Girasole, sindaco di Isola di Capo Rizzuto (KR); la Dott.ssa Elisabetta Tripodi, sindaco di Rosarno (RC); il Dott. Francesco Paolo Ferrara, Presidente di Sez. della Cortre d'Appello di Salerno; la Squadra mobile operativa questura di Caserta e la Squadra mobile operativa questura di Napoli. L’incontro si aprirà con i saluti del sindaco di Padula, Paolo Imparato , del presidente dell’ “Associazione Joe Petrosino”, Giovanni Cancellaro. L'ncontrò sarà moderato dal giornalista Geppino D’Amico.

COMUNICATO STAMPA SINDACO SAN FERDINANDO


mercoledì 12 settembre 2012

Accoglienza e riscatto


12 settembre 2012


ROSARNO – Nelle ultime settimane si è molto parlato della presunta “tassa agli immigrati” che l’amministrazione comunale di Rosarno avrebbe imposto ai ragazzi africani, in assenza di fondi per la gestione estiva del campo container di C.da “Testa dell’Acqua”, ed il cui termine, a quanto spiegato dal primo cittadino medmeo e dal coordinatore della struttura d’accoglienza, Michelangelo Rosarno, durante la conferenza stampa indetta nel tardo pomeriggio di ieri presso palazzo “S. Giovanni”, «nei fatti contraddice completamente quella che è la prospettiva dell’approccio che si è voluto avviare in questi ultimi 2 anni dal comune, che in silenzio ha lavorato per l’accoglienza senza mai gravare sulle tasche della cittadinanza».
La prima cosa da spiegare è «la tipicità dell’immigrazione rosarnese, che nulla a che fare con quella dei cosiddetti “comuni dell’accoglienza” locridei i quali, oltre al fatto di accogliere un esiguo numero di rifugiati rispetto alle migliaia di ragazzi che scelgono di venire a Rosarno, percepiscono parecchie risorse economiche per ognuno dei rifugiati inseriti nella rete dei loro progetti d’accoglienza».
Elisabetta Tripodi ha voluto inoltre puntualizzare su quanto sia «facile parlare a distanza senza aver mai appurato di presenza cosa significhi dare accoglienza, in 3 giorni, a più di 300 persone che hanno presentato domanda, il tutto senza ricevere l’aiuto concreto di nessun comune del circondario pianigiano, tra tutti quelli che usufruiscono delle braccia dei migranti, eccezion fatta per San Ferdinando».
Il sindaco Tripodi ha poi tracciato un bilancio dei primi 2 anni d’esperienza del campo migranti di Testa dell’Acqua: «la struttura che è diventata il simbolo dell’accoglienza e del riscatto dell’intera città» ha subito chiosato. Attorniata dai membri della sua giunta, in presenza di Michelangelo Rosarno, coordinatore dell’associazione “Il mio amico Jonathan”, che gestisce i campi di Rosarno e San Ferdinando, ha spiegato che «la scelta di tenere aperto il campo d’estate è stata concordata con la Prefettura e le altre istituzioni che fanno parte del tavolo permanente sull’emergenza Rosarno». Visto che «tutti gli sforzi compiuti per eliminare gli ultimi ghetti presenti in città (ex Pomona e vico Storto) non potevano essere vanificati a causa della chiusura di queste strutture, che avrebbero costretto i migranti a tornare in quelle baracche prive dei servizi igienici basilari».
In questo contesto va ricordato a tutti che «da aprile 2012 in poi, i gestori del campo non hanno percepito un solo centesimo, e da questo scaturisce la proposta provocatoria del “contributo”, proposta, tra l’altro, proprio dai ragazzi che vivono nella struttura per scongiurare il ritorno alla “solita” vita da invisivili».
A cogliere la provocazione ci ha subito pensato, la provincia di Reggio Calabria, che nell’ultima riunione in Prefettura ha fatto sapere che, oltre al saldo di 20mila euro della passata stagione, stanzierà altri 10 mila euro (la stessa somma sarà predisposta per San Ferdinando) che garantiranno l’apertura del campo almeno fino al 31 dicembre prossimo». Il tutto in attesa «dell’allestimento da parte del Viminale del nuovo centro presso l’ex Beton Medma che vedrà la luce già da fine anno».
Sulla stessa linea d’onda Michelangelo Rosarno, dell’associazione “Il mio amico Jonathan”, che da 2 anni gestisce strutture di “Testa dell’Acqua” e della “Zona Industriale”: «semplificare un problema di tale portata come è stato fatto in queste ultime settimane, significa parlare senza conoscere bene la nostra realtà». D’altronde i numeri parlano chiaro, «durante questo anno solamente dalla tendopoli di San Ferdinando, che può ospitare fino a 300 persone per volta, a rotazione sono passati oltre 1100 persone che hanno avuto la possibilità di vivere in situazioni dignitose senza bisogno di andare a vivere in rifuggi di circostanza come negli anni passati».
Oltre a ricordare che le uniche realtà associative ad aver dato una mano concreta durante l’anno sono state la “Comunità di San’Egidio” di Roma, “Mamma Africa” e, sporadicamente, la Caritas della parrocchia della “ss Maria Addolorata” di Rosarno, «tutti gli altri si sono limitati a fare proclami a mezzo stampa o sterili passerelle», una parola in più va spesa a favore della cittadinanza rosarnese, che si è rivelata essere molto attiva, in forma anonima in entrambe le strutture, «i cittadini – ha spiegato il dott. Rosarno – hanno lasciato cibo, vestiti e beni di prima necessità, mentre i farmacisti presenti in città hanno sempre fornito, in maniera del tutto gratuita, i farmaci utilizzati dal dott. D’Agostino , il quale da anni garantisce assistenza sanitaria gratuita ai ragazzi africani, senza che questi siano suoi assistiti».
Presso la maxi tendopoli è stato inoltre allestito un servizio di assistenza legale con il solo scopo di aiutare gli stessi immigrati che «da circa 10 anni vivevano nascosti nelle campagne del circondario ad ottenere circa 300 rinnovi di permesso di soggiorno. Sono pochi gli africani rimasti senza permesso di soggiorno e risultano essere quelli arrivati in Italia nel 2011, per i quali non è possibile fare la richiesta di rinnovo perché ci sarà a breve la sanatoria».
Ma la vera e propria svolta risulta essere il fatto che «i ragazzi africani, supportati dai gestori del campo, stanno per costituire un’associazione che si chiamerà “Freedom”, nome simbolico per attestare che a Rosarno è in atto un cambiamento, che questa città non è più quella descritta durante i fatti del 2010». Quest’associazione avrà lo scopo di «favorire l’inserimento sociale e lavorativo dei migranti all’interno della Piana di Rosarno, di avviare corsi di formazione per la professionalizzazione della manodopera presente sul territorio e far si che coloro che ormai sono stanziali sul territorio possano avere opportunità lavorative anche diverse dalla raccolta degli agrumi».
«Noi li stiamo solo supportando dal punto di vista amministrativo – ha fatto sapere in chiusura il coordinatore – le idee sono loro e tra l’altro, dopo aver appreso che vi sono dei terreni confiscati alla mafia, questi ragazzi avrebbero anche intenzione di fare richiesta al comune di Rosarno per l’assegnazione di alcuni di questi terreni sia per essere utilizzati come campi scuola sia per poter essere coltivati».
Una vera e propria svolta potrebbe quindi investire la cittadina medmea, che da due anni a questa parte ha avviato un vero e proprio percorso di riscatto socio-culturale nei confronti dei migranti presenti sul territorio. In chiusura, l’amministrazione comunale ha voluto ricordare il volontario Benito Murrone, scomparso in un tragico incidente stradale lo scorso giugno, sempre in prima linea all’interno delle strutture d’accoglienza rosarnesi.


Francesco Comandè



lunedì 10 settembre 2012

Manifesto disgustoso


La risposta del sindaco Elisabetta Tripodi alle accuse mossele tramite un manifesto a firma “Lista Scopelliti Presidente”, nel quale venivano elencati, in 8 punti, i motivi per cui la donna avrebbe «truffato la cittadinanza con promesse fatte in campagna elettorale e non mantenute», non si è fatta attendere ed oltre ad una conferenza stampa (alla quale erano presenti tutti i consiglieri comunali di maggioranza ad eccezione degli uddiccini che si trovano al Convegno Nazionale di Chianciano), tenutasi nella mattinata di oggi presso il Palazzo comunale, l’amministratrice ha pensato bene di sporgere «querela per diffamazione presso la tenenza dei Carabinieri di Rosarno».
«La conferenza stampa – ha immediatamente spiegato la donna - è una risposta al disgustoso manifesto affisso ieri sui muri della città e contenente un attacco personale alla mia persona, che non ha nulla di politico ma solo calunnie e menzogne che smonterò senza molti problemi documenti alla mano».
I rappresentanti della “Scopelliti Presidente” in consiglio comunale (Domenico Rizzo, Tiberio Sorrenti e Paolo Carrozza), secondo la Tripodi, «oltre ad aver perso una buona occasione per tacere, visto che il simbolo partitico a cui fanno capo è lo stesso dei disastri combinati nell’ormai famoso “modello Reggio”», avrebbero quantomeno «dovuto avere il buon gusto di apporre la proprie firme sotto al documento stilato, e proprio in virtù di ciò si capisce che queste manovre di killeraggio politico, non vengono portate avanti in maniera autonoma ma sono pilotate ad arte anche perché - puntualizza il primo cittadino - i 3 non hanno mai brillato per partecipazione politica all’interno dei circa 16 consigli comunali indetti nel corso di questi 20 mesi di mandato amministrativo».
I membri di maggioranza si sarebbero quindi aspettati una sana contrapposizione politica in seno al consiglio comunale, «luogo deputato per eccellenza alla polemica anche aspra ma sempre rispettosa delle persone» anzichè un «simile attacco personale che ha portato ad una querela per diffamazione presso la tenenza dei Carabinieri di Rosarno «nei confronti degli autori di questo manifesto (che siano stati i consiglieri comunali o chiunque altro abbia utilizzato il simbolo e naturalmente se la diffamazione e la calunnia saranno provate verrà chiesto un risarcimento per danni morali e d’immagine che saranno devoluti in beneficienza».
L’amministratrice medmea ha poi risposto punto su punto alle accuse riportate nel manifesto:
Per quanto attiene al 1° punto «voglio subito chiarire che io non ho mai detto di essere superpartes, ma semplicemente di non avere tessera politica nel momento in cui mi sono candidata, successivamente ho aderito al PD e sono stata nominata membro del direttivo provinciale e ciò per me è stato un onore. Sulla mia futura candidatura al Parlamento non ho nulla da dire, probabilmente loro hanno notizie che a me non sono ancora pervenute»;
Anche la seconda accusa è «facilmente ed ampiamente smontabile, in quanto risulta essere vero che il Corpo dei Vigili Urbani ha carenza di personale, tant’è che abbiamo assunto 3 vigili a tempo determinato per 12 mesi, ma è anche vero che la vigilessa alla quale si riferiscono è stata trasferita in Comune, in seguito al pensionamento della dott.ssa Scala, dal 1° gennaio 2012 per sopperire ad una deficienza dell’organico dell’ufficio di segreteria». Il trasferimento è temporaneo (1 anno) «e non costa nulla alle tasse del Comune ed anzi ha fatto risparmiare circa 150 euro al mese visto che la ragazza, ha dovuto rinunciare all’indennità di vigilanza, quindi non vi sono stati sprechi nè aumenti dello staff personale del sindaco».
Il 3° punto ha permesso al sindaco di far luce sui costi del suo staff, «questo infatti non viene a costare 35mila euro l’anno ed è importante sottolineare che lo stesso è composto da una sola unità, una segretaria che è costata nell’anno duemilaundici, 15,369.00 euro al lordo mentre per il duemiladodici, 21,404.11 euro».
Mentre, delibere del 2003/04 alla mano è stato chiarito che in quegli anni «quando ad amministrare vi era l’Avv. Saccomanno, sono stati assunti ben 4 componenti di staff, che per soli 2 giorni alla settimana percepivano 1,200.oo euro al mese. 4 unità contro la mia collaboratrice che costa 20,000.00 euro all’anno e lavora 36 ore a settimana».
Dopo aver spiegato di «non aver mai lavorato ad Anoia, e che neppure l’attuale segretario comunale di Rosarno ha mai prestato servizio in quel comune». Il sindaco ha toccato uno dei punti più importanti del manifesto, quello che riguardava la promessa fatta in campagna elettorale, quando la donna promise di volersi dimezzare lo stipendio, devolvendo il ricavato per l’acquisto di un’ambulanza. «Da quando sono diventata sindaco – ha spiegato - percepisco 411.00 euro contro 3,038.00 euro al lordo (2,780.00 con la riduzione del 2012) che avrei dovuto percepire».
Ha quindi lasciato il 50% della indennità per i servizi sociali in favore dei cittadini svantaggiati. «Siccome mi onoro di lavorare e di non vivere di politica – ha chiosato - ho rinunciato al 50% e nel bilancio del 2012 c’è un apposito capitolo per i servizi sociali alimentato con la mia indennità e quella dell’assessore Scriva, (che si è anche lui autoridotto) ed inoltre per tutto il 2011 tutta la giunta comunale si è ridotta lo stipendio oltre a rinunciare alle macchine di rappresentanza ed a qualsiasi benefit e a qualsiasi indennità di missione, tanto che gli assessori mettono la benzina di tasca loro, nessun membro della giunta si è fatto mai rimborsare soldi dal comune». Si è inoltre appreso che l’ambulanza non è stata acquistata «perché con questi soldi lo scorso anno sono stato ricoperti circa 200mila euro di debito fuori bilancio lasciati in eredità dalle precedenti amministrazioni e che sono stati immediatamente regolarizzati».
Parlando di legalità, sono stati ricordati gli interventi attuati (dopo che l’amministrazione si è costituita parte civile in ben 3 processi penali contro altrettanti lavoratori) nei confronti di alcuni dipendenti comunali e abbiamo proceduto al trasferimento di questi dipendenti dal luogo in cui prestavano servizio, luoghi in cui in passato sono state commesse numerose nefandezze a causa delle quali noi oggi paghiamo le conseguenze, ereditando delle situazioni non certo facili che ci proiettano ancora una volta oggi nelle pagine del “Corriere della Calabria»
«il punto di bassezza più alto si è toccato con il riferimento all’ing. De Maria», (cognata della Tripodi) per il “Caso Acqua”. «Mettere la sua persona in questo manifesto per colpire me connota l’altezza delle persone che lo hanno fatto. Inoltre se qualcuno sa di chi siano eventuali responsabilità si faccia avanti e denunci alle autorità competenti o riferisca a me che andrò io a farlo, visto che non ho mai coperto nessuno in vita mia»
Il 7° punto ha permesso alla Tripodi di ricordare tutti gli i contributi concessi alle associazioni presenti a Rosarno, senza privilegi dovuti ad orientamenti politici vicini a quelli della maggioranza. «Abbiamo dato contributi a tutte le attività che potessero migliorare il nostro territorio e d in questo contesto rientrano associazioni sportive che gestiscono i beni comunali in comodato gratuito, noi ci accolliamo le spese perché siamo convinti che lo sport faccia bene alla nostra comunità, certo non abbiamo dato contributi per un evidente conflitto d’interessi, visto che la società in questione è presieduta da un consigliere comunale (proprio della lista Scopelliti Presidente) il quale è stato anche invitato un passo indietro in modo che questa situazione venisse sbloccata. Oggi non ci sono le condizioni economiche, anche se siamo per lo sport sappiamo bene che le scuole che vengono condotte all’interno degli immobili comunali hanno un costo e nell’augurarci che l’associazione cestistica vada avanti e non possiamo accettare attaccati da chi utilizza i beni comunali come beni di tutti e si dimentica di queste cose».
L’ultimo punto è stato quello relativo al Campo d’accoglienza di “Testa dell’Acqua: «la Tripodi si domanda come possa essere possibile lanciare certe accuse se lo stesso Scopelliti è venuto a Rosarno il 12 settembre scorso cogliendo l’occasione per richiamare gli aderenti a questo partito a rendersi conto che il problema dell’immigrazione è un problema di tutti, senza colore politico e senza divisioni. Infine è stato spiegato che «in assenza di contributi regionali e provinciali è stato necessario dover chiedere un contributo ai ragazzi africani – proposta scaturita da loro stessi affinchè il campo non fosse chiuso - e questo - per rispondere alle critiche ricevute sui giornali nei giorni scorsi - non fa venir meno il principio d’accoglienza».
Dopo aver reso noti i risultati venuti fuori dall’ultimo vertice in Prefettura: «la Provincia di RC si è dichiarata infatti disponibile a dare un finanziamento di 10mila euro che verrà erogato per le spese di gestione del Campo» .
Nei prossimi giorni sarà indetta una conferenza stampa con il gestore del campo container (Michelangelo Rosarno), il quale «elencherà le associazioni di Rosarno che si sono presentate al “Campo Migranti” in questi 2 anni, e farà sapere chi fa vera carità e chi carità pelosa. È giunta l’ora di far sapere a tutti come stanno i fatti, siamo stanchi degli annunci roboanti fini a se stessi. È giusto che la cittadinanza sappia che nei momenti d’emergenza relativi alla questione migranti ho avuto pochissime persone vicine, molto impegno c’è stato da parte delle Istituzioni esterne e della mia maggioranza, non ho avuto la collaborazione di tutti ma ho invece avuto contro una campagna di odio fomentata con delle falsità distribuite ad arte».

Francesco Comandè