mercoledì 9 ottobre 2013

L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI ROSARNO HA ISTITUITO IL "COMITATO UNICO DI GARANZIA PER LE PARI OPPORTUNITÀ',


Al Comitato Unico di Garanzia per le Pari Opportunità sono attribuiti compiti propositivi, consultivi e di verifica in ordine all'ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico, al miglioramento dell'efficienza delle prestazioni collegata alla garanzia di un ambiente di lavoro caratterizzato dal rispetto dei principi dì pari opportunità, di benessere organizzativo e dal contrasto di qualsiasi forma di discriminazione e di violenza morale o psichica per i lavoratori. Al Comitato, in particolare, spettano le seguenti funzioni:
-         formulare piani di Azioni Positive a favore dei lavoratori e individuare le misure idonee per favorire il raggiungimento degli obiettivi;
-         promuovere iniziative volte a dare attuazione a Risoluzioni e Direttive dell'Unione Europea per rimuovere comportamenti lesivi delle libertà personali, ivi compresi quelli relativi alle mole rie sessuali;
-   valutare fatti segnalati, riguardanti azioni di discriminazione diretta e indiretta e di segregazione professionale e formulare proposte e misure per la rimozione dei vincoli;
-         promuovere indagini conoscitive, ricerche ed analisi necessarie ad individuare misure atte a creare effettive condizioni di parità tra i. lavoratori e le lavoratrici dell'Ente;
-          pubblicizzare periodicamente il lavoro svolto ed i risultati emersi;
-         assolvere ad ogni altra incombenza attribuita al Comitato da leggi o da normative derivanti da accordi sindacali.

L’Amministrazione comunale di Rosrno mette a disposizione del Comitato la documentazione e le risorse necessarie od utili per il corretto ed adeguato svolgimento dell'attività del Comitato. L'attività del Comitato è svolta nell'ambito del normale orario di lavoro.

martedì 9 luglio 2013

comunicato stampa


CITTÁ DI ROSARNO
- Provincia di REGGIO CALABRIA -

= Viale Della Pace, snc – 89025 ROSARNO =

0966 7101 - 0966 780042
P. IVA 00725430805 = C.F. 82001350808


COMUNICATO STAMPA


Il sindaco di Rosarno, Elisabetta Tripodi, esprime vicinanza e solidarietà a Maria Carmela Lanzetta, sindaco di Monasterace, che ha rassegnato le dimissioni, come gesto estremo di un percorso amministrativo irto di difficoltà e solitudine.
In questi anni la conduzione degli enti locali nel nostro territorio è diventata un compito difficilissimo che, spesso, sfianca anche le persone più combattive e resistenti.
Si rivolge un invito a Maria Carmela Lanzetta per la visita della Presidente della Camera On. Laura Boldrini che si terrà a Rosarno giorno 12 luglio 2013 e con lei ai cittadini e alle cittadine della Locride, quale momento di condivisione con la terza carica dello Stato dei sentimenti e delle opinioni di una terra che ha in sé gli anticorpi necessari per reagire e manifestare tutta la propria forza.

Rosarno, 09/07/2013


Il Sindaco
Elisabetta Tripodi

giovedì 27 giugno 2013

Attentato al sindaco di Nicotera Francesco Pagano

La brutalità di tale atto rivela, ancora una volta, il totale disprezzo per le istituzioni da parte di soggetti che mirano a fermare con la violenza e l'aggressione personale gli artefici del cambiamento e del riscatto dei nostri paesi. Nel confermare e ribadire la nostra vicinanza al Sindaco di Nicotera, lo invitiamo ad andare avanti nella sua importante attività amministrativa, senza indietreggiare di un passo ed auspichiamo, nel contempo, che i criminali attentatori possano essere ben presto assicurati alla giustizia.

lunedì 22 aprile 2013

Comunicato stampa Sinistra per Rosarno



L’UDC rappresentata da Giuseppe Idà, o meglio le macerie che ne sono rimaste dopo il flop elettorale alle ultime politiche, non perde occasione per muovere attacchi diretti verso chi amministra la cosa pubblica, senza mai guardarsi dentro e vedere di porre un qualche rimedio ai propri errori, alla propria continua autocelebrazione, e di questo il vice segretario regionale Idà ne è il simbolo vivente e praticante.
E’ riuscito, anche in un Consiglio Comunale aperto in cui si discuteva di disoccupati e di lavoro, a spostare il baricentro verso l’argomento che più gli interessava, un attacco ingiustificato e frontale nei confronti del Sindaco Tripodi.
La verità è un’altra, non sono ancora state rese note le reali motivazioni che hanno spinto il commissario Idà a far rimettere le deleghe ai propri assessori, contro la volontà degli stessi, uscendo così dalla maggioranza e spaccando il suo partito, portandolo all’ultimo risultato elettorale che ne ha di fatto cancellato l’esistenza, evidenziando la bocciatura chiara e netta dell’elettorato cittadino, che non ha chiaramente condiviso le sue scelte sbagliate e dispotiche.
Ci saranno tempi e modi per verificare il lavoro del Sindaco Tripodi e della sua Amministrazione, che non può certamente essere giudicata da Idà.
Presto partiranno i cantieri di una serie di opere finanziate dai fondi PISU, che hanno concluso un iter lungo anni prima di vedere la luce, che darà sicuramente forte impulso a quella primavera di cui Idà parla. Uno dei quartieri più popolosi della città (zona A) è stato dotato negli ultimi mesi di una nuova rete idrica, ponendo fine ad un disagio che durava da anni. Entro qualche mese si conta di estendere la stessa rete idrica in un'altra vasta area (zona B) a ridosso di via Provinciale, a salire fino al confine con la via M. Zita. Si stanno predisponendo le opere preliminari per la posa in opera di nuovi loculi nel piazzale antistante il cimitero. Lo stesso cimitero è stato dotato di 10 nuove fontane a servizio dei visitatori ed altre 3 saranno piazzate a ridosso dei nuovi loculi. La rotonda della Madonnina è stata completata dopo anni con la posa di una statua che i cittadini aspettavano da troppo tempo. L’Ufficio postale ha rivisto da qualche tempo la riapertura pomeridiana grazia alla mediazione diretta del nostro Sindaco. La Guardia Medica è stata definitivamente dotata di locali idonei al servizio dei cittadini. E’ stato scongiurato negli ultimi mesi il trasferimento del nostro servizio vaccinazioni in un Comune vicino, grazie alla concessione di un locale all’interno del palazzo municipale e tante altre sono le opere realizzate e quelle in programmazione.
Si tranquillizzi perciò Idà, perché oltre la primavera già inoltrata nonostante il freddo che lui sente dovuto probabilmente alle numerose delusioni in campo politico, l’amministrazione del Sindaco Tripodi ed il paese vivranno tante altre stagioni felici.

sabato 30 marzo 2013

La Regione intervenga o stop ai pagamenti


L’emergenza rifiuti in Calabria non segna battute d’arresto ed il primo cittadino medmeo, stanco dell’inefficienza mostrata dagli organi preposti di fronte alle richieste avanzate dal proprio comune, si dice pronto a portare avanti azioni eclatanti, «inizieremo, ad esempio, a non pagare più la tassa sui rifiuti alla Regione Calabria se le richieste da noi avanzate a tale ente rimarranno inevase».
Il primo cittadino, coadiuvato da tutta la propria giunta, ha spiegato quanto sia  «intollerabile vedere un comune virtuoso come Rosarno (che paga puntualmente i tributi sulla spazzatura alla Regione) messo in ginocchio, al pari dei comuni morosi,  dalle empie scelte imposte da chi ha competenze ben precise e decide di non onorarle».
Rosarno infatti paga dazio per via della scelleratezza con la quale viene gestito il ciclo di smaltimento dei rifiuti a livello regionale: «in città vi sono quasi 250 tonnellate di rifiuti da smaltire – ha spiegato Elisabetta Tripodi – ed oltre a non poter conferire presso il termovalorizzatore di contrada “Cicerna”, va messo in evidenza il fatto che ci è stato imposto un limite giornaliero di smaltimento di 20 quintali  di rifiuti». Ciò che ne consegue è che l’amministrazione «deve fare i salti mortali per garantire un minimo di decoro urbano, impiegando anche i mezzi comunali ed applicando turni di raccolta notturni».
La cosa più grave risulta essere «il fatto di non avere interlocutori attendibili», visto che il sindaco in persona, accompagnato dall’assessore Fabrizio, si è più volte recato a Catanzaro, sia all’ufficio del commissario sia presso il dipartimento ambiente della regione, «senza avere risposte utili e subendo un vero e proprio scaricabarile da parte di entrambi gli uffici».
L’amministratrice, stanca della condotta del commissario all’emergenza rifiuti, il quale fino ad oggi «si è comportato in maniera arrogante, non degnando gli amministratori di alcuna risposta», ha sbottato spiegando che «è inconcepibile che a cittadine della stessa grandezza di Rosarno sia stato concesso di conferire fino a 50 tonnellate di rifiuti al giorno, mentre piccolissimi comuni ne conferiscano la nostra stessa quantità. Stiamo assistendo alla disfatta del raziocinio»,  con conseguente spreco di soldi, tempo e idee.
Da qui la presa di posizione forte del sindaco e dell’intera giunta comunale: «daremo tempo fino a martedì per ricevere risposte concrete. Se entro quel giorno non ci saranno date le garanzie richieste, unite al via libera a scaricare almeno 40 quintali al dì,  Rosarno, comune tra i più virtuosi in fatto di pagamenti,  bloccherà tutto e smetterà di saldare i propri debiti al commissario».
La Tripodi ha poi spiegato che «in attesa di una soluzione utile a farci uscire da questa impasse da parte della regione, il sito di stoccaggio provvisorio di contrada “Zimbario” è in allestimento» e ciò permetterà di evitare che si crei «una bomba ecologica in pieno centro urbano nel periodo estivo».
Da segnalare infine che «l’amministrazione è riuscita a bloccare una eclatante protesta organizzata nei giorni scorsi dagli abitanti di contrada “Bosco”», furiosi per il fatto di dover sopportare l’immondizia per strada nonostante la presenza dell’inceneritore a poche centinaia di metri dalle proprie abitazioni». Che dire: oltre al danno la beffa.
Francesco Comandè da Inquieto notizie

sabato 16 marzo 2013

Premio del Comune di Pisa


E' con grande piacere ed emozione che ho accolto la notizia del riconoscimento con cui la Città di Pisa mi ha voluto onorare attraverso la consegna della Torre d'Argento. Un premio così prestigioso è un riconoscimento  all'opera che la nostra amministrazione sta compiendo e che è apprezzata aldilà dei confini calabresi. Il buon senso e la rettitudine etica e morale devono rappresentare i cardini di un nuovo percorso che noi tutti siamo chiamati a seguire. Il Premio dell'Amministrazione Pisana è un incitamento verso noi amministratori del sud che abbiamo l'onere e l'onore di amministrare terre disagiate e, a volte, poco comprese.

giovedì 7 marzo 2013

Italiane e nuove Italiane

8 Marzo
Foto del Sindaco della settimana
Elisabetta Rosa Tripodi
Sindaca di Rosarno (RC)
ANCI.it
“Come donna avrei voluto che non fosse necessario ricordare questa giornata, non celebrarla più perché superflua, in nome di quella parità fra i sessi tanto agognata ma mai veramente raggiunta. E, invece, oggi più che mai bisogna ricordare per non dimenticare”.
di Francesa Romagnoli
“Ho accolto con entusiasmo l’invito della Fondazione Nilde Iotti a partecipare all’iniziativa Italiane e nuove Italiane per l’Italia, patrocinata dall’Anci, per deporre un omaggio floreale al Sacello del Milite Ignoto”.
Parole della sindaca di Rosarno (RC), Elisabetta Rosa Tripodi. “Come donna – ha detto - avrei voluto che non fosse necessario ricordare questa giornata, non celebrarla più perché superflua, in nome di quella parità fra i sessi tanto agognata ma mai veramente raggiunta. E, invece, oggi più che mai bisogna ricordare per non dimenticare”. Ma ha aggiunto: “Come si fa a dimenticare le tante donne che ogni giorno muoiono per mano di mariti, compagni, fidanzati che non accettano la fine di un amore così come le tante donne discriminate, mobbizzate, costrette a barattare la maternità con la perdita del posto di lavoro?
Ogni giorno – ha detto - le donne italiane si dividono tra molteplici compiti: sono mogli, madri, lavoratrici e casalinghe senza che vi sia un’adeguata rete di sostegno alla loro attività. E’ un correre contro il tempo senza che lo stesso sia armonizzato con i tempi delle donne e delle  famiglie”.
Per la sindaca Tripodi “avere inserito nell’iniziativa della Fondazione Nilde Iotti la partecipazione delle nuove italiane assume una forte valenza simbolica. Le italiane di seconda generazione vivono più delle altre, sulla loro pelle, il sentirsi differenti e non uguali, sono donne nate in Italia, qui vivono, studiano, lavorano, hanno imparato la nostra lingua e i nostri dialetti, si sentono italiane come noi cittadine, ma una legge vieta loro il diritto di essere tali”.
E ha aggiunto un significato in più alla giornata per celebrare la Festa della donna: “Per dire no a chi ancora oggi calpesta la dignità delle donne, per ricordare che non può esistere una barriera fra chi è italiana per sangue e chi, invece, nasce in Italia e ci vive senza poter diventare cittadina, per non dimenticare che la nostra Costituzione riconosce l’uguaglianza quale principio fondamentale della nostra Repubblica”. Quindi ha auspicato: “Celebriamo la giornata della donna in nome di tutte quelle donne che non hanno voce e per quelle che non possono o non vogliono essere protagoniste della loro vita, per quelle per le quali l’8 marzo sarà un giorno come un altro.
Proviamo tutte insieme, italiane e nuove italiane, a ribadire i nostri diritti, a rimuovere il tetto di cristallo che impedisce la nostra piena affermazione, a vincere una battaglia di civiltà che faccia dell’Italia un paese per donne. Proviamoci – ha concluso Tripodi - anche per le donne italiane di seconda generazione, per l’affermazione dei loro e dei nostri diritti”.